Alla presenza dell’arcivescovo Giacomo Morandi sono stati inaugurati gli interventi realizzati nella struttura di Ramiseto, insieme al nuovo centro diurno. Di prossima attivazione anche un centro di assistenza medica al servizio del territorio di Ventasso.
Una giornata di festa e di grande partecipazione ha accompagnato, domenica 26 luglio, l’inaugurazione della rinnovata Oasi San Francesco di Cereggio di Ramiseto, nel Comune di Ventasso.
Gli interventi realizzati hanno consentito di migliorare e razionalizzare gli spazi e gli ambienti della struttura, rendendoli ancora più funzionali alle esigenze degli ospiti e degli operatori. I lavori hanno inoltre permesso l’apertura di un centro diurno e pongono le basi per l’attivazione, prevista in tempi molto brevi, di un centro di assistenza medica a disposizione della popolazione del territorio di Ventasso.
L’Oasi San Francesco rappresenta una realtà importante per la comunità dell’Appennino reggiano: accoglie attualmente 51 ospiti, dà lavoro a 35 persone ed è autonoma nella gestione degli aspetti sanitari, assistenziali e logistici.
Alla cerimonia hanno partecipato l’arcivescovo della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, monsignor Giacomo Morandi, il sindaco di Ventasso Enrico Ferretti, la presidente della struttura Guya Bianchi, insieme alle autorità, agli ospiti e a numerosi cittadini. Dopo il taglio del nastro, l’arcivescovo ha presieduto la celebrazione eucaristica, richiamando nell’omelia anche il valore della Giornata mondiale dei nonni e degli anziani.
La giornata è stata impreziosita dalla donazione all’Oasi di una riproduzione a grandezza naturale delle “Esequie di San Francesco”, capolavoro di Domenico Ghirlandaio conservato nella Cappella Sassetti della Basilica di Santa Trinita a Firenze.
L’opera, lunga 3,6 metri e alta 2,1 metri, è stata realizzata dal pittore vezzanese Luca Valcavi e collocata nella sala d’attesa della struttura, dove ha ricevuto la benedizione dell’arcivescovo. La scelta del soggetto richiama l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, che ricorre nel 2026, e rafforza il legame tra l’identità dell’Oasi, la sua storia e i valori di cura, fraternità e attenzione alle persone più fragili.
Con i nuovi spazi e i servizi che saranno progressivamente attivati, l’Oasi San Francesco conferma il proprio ruolo di presidio assistenziale, sociale e sanitario aperto alla comunità, capace di rispondere non soltanto ai bisogni dei propri ospiti, ma anche a quelli delle famiglie e dell’intero territorio montano.