Si è concluso a Reggio Emilia il ciclo di incontri “InVita Vorrei…”: tre giornate dedicate alla comunità che si prende cura della vita, fino alla morte
Dal 10 al 12 ottobre 2025, presso l’Ex Mangimificio Caffarri di Reggio Emilia, si è svolta la rassegna “InVita Vorrei…”, tre giornate di incontri, riflessioni e attività dedicate alla costruzione di una comunità compassionevole capace di accompagnare la vita in tutte le sue fasi, fino al fine vita.
L’iniziativa, resa possibile grazie al contributo dell’Unione Buddhista Italiana e realizzata con la partecipazione di numerosi partner territoriali – tra cui FEDISA – ha visto la presenza di professionisti, volontari, cittadini e operatori dei servizi socio-sanitari, uniti dal desiderio di promuovere una cultura della cura, della consapevolezza e della condivisione.
La tre giorni si è aperta venerdì 10 ottobre con un incontro riservato a decisori, operatori e giornalisti, durante il quale è stato presentato il nuovo portale informativo “InVita”, pensato per rispondere ai bisogni di malati e caregiver e valorizzare le risorse del territorio. Al centro del dibattito, il tema delle Compassionate Communities e le strategie per attivare la rete locale a sostegno delle persone che si avvicinano al fine vita.
Sabato 11 ottobre l’iniziativa si è aperta alla cittadinanza con un pomeriggio di attività partecipative e laboratori per riflettere, senza paura, sul tema della morte e sul valore della vita vissuta con pienezza. I partecipanti hanno potuto conoscere i diritti e le tutele nel fine vita, incontrare i volontari e i partner del progetto, e aderire simbolicamente alla “comunità che si prende cura della vita”. Il fotografo Luigi Ottani ha realizzato una serie di ritratti dei cittadini che hanno scelto di “metterci la faccia”, a testimonianza dell’impegno condiviso.
La giornata si è conclusa con il debutto dello spettacolo “Una specie di preghiera” della compagnia MaMiMò, replicato anche domenica 12 ottobre alle Officine Creative Reggiane. Lo spettacolo, nato da interviste raccolte nell’ambito del progetto, ha trasformato esperienze personali in un racconto corale, capace di suscitare emozione e riflessione sui temi della vita, della fragilità e della cura.
“InVita Vorrei…” ha rappresentato un momento intenso di incontro tra professionisti, cittadini e istituzioni, un passo importante verso una comunità più consapevole, capace di prendersi cura della vita in ogni suo passaggio. FEDISA, tra i partner del progetto, conferma così il proprio impegno nel promuovere una cultura della cura e della relazione, anche attraverso iniziative che favoriscono il dialogo tra servizi, volontariato e cittadinanza attiva.