“SAPERI ALL’OPERA” PRESENTATA AL CONVEGNO NAZIONALE SISEC

La ricerca presentata pubblicamente dall'autrice

Il 30 gennaio scorso a Firenze è stata presentata la ricerca Saperi all’opera, promossa da FeDiSA, nell’ambito del X Convegno nazionale di SISEC, Società Italiana di Sociologia Economica, che raccoglie studiose e studiosi interessati alle tematiche della sociologia economica, del lavoro e dell’organizzazione.

La ricerca Saperi all’opera è stata realizzata tra il 2024 e il 2025 con l’obiettivo di approfondire il fabbisogno formativo nelle strutture residenziali associate, in particolare rispetto ai percorsi di lavoro delle Operatrici Socio-Sanitarie, che svolgono una parte fondamentale del lavoro presso le strutture residenziali.

La ricerca, condotta da Simona Nicolini tramite focus group e interviste qualitative, ha esplorato i problemi ricorrenti, i saperi formali e informali esercitati dalle operatrici e le rappresentazioni che esse hanno della propria storia professionale, oltre che dell’organizzazione e del servizio. Gli esiti erano già stati condivisi in Confcooperative nell’ottobre scorso, in occasione dei 25 anni di FeDiSA, con tutte le strutture aderenti; ora la ricerca è messa a disposizione di altri professionisti ed enti interessati a lavorare intorno alla formazione per servizi di qualità.

Nel convegno di fine gennaio, dal titolo “L’era del disordine. Conflitto e cooperazione nel capitalismo contemporaneo”, la ricerca è stata discussa nel panel “Senso, significato e qualità della vita lavorativa”. Attraverso il confronto con altre esperienze nazionali, centrate su tematiche e professioni in parte affini e in parte distanti, è stato possibile approfondire alcuni tratti ricorrenti nei percorsi lavorativi contemporanei.

È emerso come alcuni fenomeni attraversino oggi le diverse professioni, comprese le professioni di aiuto. Le riflessioni sulle motivazioni e sulla formazione che riguardano la figura degli operatori sociosanitari si comprendono meglio alla luce di questi fenomeni generali. La traiettoria dei percorsi professionali è sempre meno lineare e le motivazioni e le aspettative rispetto all’organizzazione risultano modificate.

Diventa quindi importante soffermarsi a leggere i percorsi professionali – un tempo definiti più semplicemente “carriere” – che oggi intrecciano non solo soddisfazioni economiche, ma anche ricerca di senso, richiesta di un clima di lavoro positivo e necessità di comprendere le ragioni delle scelte organizzative. In particolare, le nuove generazioni chiedono un miglior bilanciamento tra dimensione lavorativa e dimensione personale.

La necessità di costruire percorsi di corresponsabilità attraversa anche le strutture residenziali per anziani, in un contesto in cui il mercato del lavoro in Emilia-Romagna evidenzia una significativa carenza di figure sanitarie, tra cui infermieri e operatori socio-sanitari.

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